26 Lug Il Volo dall’Incontro: Abbandonarsi al Vento del Destino

Il Volo dell’Incontro: Abbandonarsi al Vento del Destino
“Soffia un antico vaticinio tra le fronde dell’essere,
un richiamo arcaico che impone di deporre lo scudo del controllo.
Non volgere lo sguardo al labirinto dove i legami di sangue si aggrovigliano,
l’aurora non dimora tra i simulacri del passato.
un richiamo arcaico che impone di deporre lo scudo del controllo.
Non volgere lo sguardo al labirinto dove i legami di sangue si aggrovigliano,
l’aurora non dimora tra i simulacri del passato.
Ascolta il nudo battito del tuo firmamento:
«Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo».
Uomini e donne custodi di templi silenziosi,
che recate nel petto un fuoco che nessun inverno spegne.
Non siete frammenti erranti in cerca di un incastro,
ma anfore colme che attendono il compimento del rito.
che recate nel petto un fuoco che nessun inverno spegne.
Non siete frammenti erranti in cerca di un incastro,
ma anfore colme che attendono il compimento del rito.
La solitudine non è un vuoto che consuma la carne,
ma una gestazione sacra nel grembo della terra.
Verrà il giorno stabilito dalle trame invisibili del Fato,
in cui l’ignoto assumerà sembianza, respiro e carne.
Come il mistero del concepimento che origina i mondi,
l’unione si consacra quando due anime pronunciano il medesimo “sì”.
in cui l’ignoto assumerà sembianza, respiro e carne.
Come il mistero del concepimento che origina i mondi,
l’unione si consacra quando due anime pronunciano il medesimo “sì”.
Un “sì” che recide gli antichi nodi della stirpe,
che scioglie i gioghi e i timori tramandati dagli avi.
Guarda in avanti, dove l’orizzonte si dischiude,
i passi del vento non conoscono nostalgie o rimpianti.
i passi del vento non conoscono nostalgie o rimpianti.
Offri i tuoi voti all’immenso spazio aperto,
onora la materia, la fisicità, la divina passione.
Il destino è una corrente sovrana che non si può arginare:
ciò che è consacrato al tuo cammino, troverà la via di casa:
Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo: Il coraggio di sognare l’Incontro e servire la Vita
C’è una formula sapienziale che talvolta risuona tra i sentieri del nostro tempo, capace di ribaltare un’antica e severa credenza: «Chi getta semi al vento, farà fiorire il cielo». Se la vecchia coscienza ci ha tramandato che “chi semina vento raccoglie tempesta”, lo sguardo mistico sull’esistenza ci svela una verità immensamente più grande. Quando impariamo a donare i nostri auspici, le nostre intuizioni e il nostro Amore senza la pretesa egoica di governarne la caduta, stiamo in realtà compiendo un supremo atto di fede.
Stiamo fecondando il destino.
Questo mistero si fa dirompente quando evochiamo l’Amore, le sacre relazioni e la solitudine.
La Solitudine non è penuria, ma pienezza che attende
Esistono anime che dimorano in una condizione di solitudine da molti cicli di tempo. Eppure, nel santuario della loro mente, non cessano mai di sognare, di plasmare visioni e di custodire il desiderio purissimo della condivisione.
Spesso lo sguardo profano etichetta la solitudine come una mancanza, un vuoto da colmare a ogni costo. Ma per chi cammina sulla via della consapevolezza profonda non è così.
Tu non cerchi un alleato per farti completare: l’essere umano è già integro nella sua vita interiore. Il desiderio autentico non scaturisce dal bisogno, ma dalla sovrabbondanza. È la sacra aspirazione a rincontrare, riconoscere e fondere la propria energia con quella di un’altra anima che, nel grande disegno del mondo, ti sta già attendendo.
Il miracolo dell’Incontro: Il sì del Fato e la pacificazione con la Stirpe
L’incontro tra due anime risvegliate non obbedisce al caso, ma risponde a una precisa, ancestrale legge di attrazione spirituale. Esso si compie esattamente come nel mistero del concepimento umano: quando la carne si unisce per generare una nuova esistenza, tra le infinite possibilità del cosmo, giunge il nascituro che ha pronunciato il suo “sì” alla vita, proprio come l’uomo o la donna che dicono “sì” a quel legame, poiché il destino è pronto a manifestarsi.
Talvolta, per permettere a questo “sì” di risuonare libero nell’aria, siamo chiamati a guardare oltre i vecchi copioni, sciogliendo quei fili invisibili e quelle costrizioni familiari che, nel silenzio dell’inconscio, ci tengono incatenati a patti arcaici o a modelli d’amore che non ci appartengono più.
Quando l’incontro è decretato dal cielo, esso si compie. Ma per accoglierlo davvero, è necessario volgere lo sguardo in avanti con assoluta devozione, portando una pace profonda a tutto il passato che è stato, onorandolo e congedandolo. Le ferite di ieri, i vecchi legami e i fardelli della stirpe si dissolvono quando comprendiamo la sacra dinamica delle cose: i semi viaggiano sempre in avanti, e il vento soffia solo verso il domani. Per fiorire nel cielo futuro, dobbiamo smettere di guardare le radici passate con rimpianto, ma benedirle e camminare leggeri verso l’Incontro.
Continua a seminare nel tuo firmamento interiore
Se in questo momento il tuo cammino è solitario, non cessare di nutrire le tue visioni sacre. Continua a spargere e a seminare nel cielo di questa esistenza i tuoi desideri più caldi, le tue intuizioni e la tua passione.
Fallo con una intenzione pura: l’aspirazione a servire la Vita.
Concediti il diritto di desiderare l’interezza: l’Amore dello spirito, l’unione delle anime, ma anche la sacralità della materia, la fisicità, l’ardore e la bellezza terrena. Questa terra esige la completezza, e lo spirito si manifesta anche attraverso la forma e il corpo. Offri la tua capacità di amare al vento dell’esistenza, senza affanno e senza l’ansia del controllo. Il vento conosce la dimora in cui condurre il tuo profumo. Il cielo sta già preparando la tua fioritura.
Se ti trovi in un momento di transizione, se avverti il richiamo ad aprirti all’Incontro ma percepisci blocchi o antichi veli che offuscano la tua unicità, sono qui per camminare al tuo fianco e sostenerti nel tuo rito di fioritura interiore.
Loredana Amandonico
☎️ 349 835 3922